Università

Cinque studenti rifugiati all’Unisalento, grazie al protocollo Crui-Mininterno

L’Università del Salento ha aderito al protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e la Crui – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per il diritto allo studio di giovani studenti titolari di protezione internazionale. Il protocollo prevede, tra l’altro, che «gli Atenei aderenti partecipino all’azione di sostegno mediante l’esonero totale delle tasse e contributi universitari, l’accesso alle biblioteche e ai servizi offerti agli studenti». Inoltre, il Ministero dell’Interno si è impegnato a fornire agli Atenei aderenti un certo numero di borse di studio, che concorrono alle spese di vitto e alloggio degli studenti con protezione internazionale.

Per rendere operativo questo protocollo d’intesa, l’Ateneo salentino ha avviato una collaborazione con la Questura di Lecce, con l’obiettivo di individuare gli studenti potenzialmente interessati, informarli dell’opportunità e dell’offerta didattica erogata all’Università del Salento. La collaborazione si è rivelata molto efficace, e le domande di iscrizione ai corsi hanno superato il numero delle borse di studio disponibili. Perciò nella seduta del Consiglio d’Amministrazione dello scorso 2 marzo si è deliberato di estendere il beneficio dell’esonero totale delle tasse e contributi universitari e della concessione dell’accesso alle biblioteche e ai servizi agli studenti a ulteriori due studenti con protezione internazionale che hanno chiesto di iscriversi all’Università del Salento.

Per l’Anno Accademico 2016/2017 si sono iscritti all’Università del Salento cinque studenti con protezione internazionale: tre sono risultati vincitori di borse di studio Crui – Ministero dell’Interno e due hanno usufruito delle agevolazioni deliberate dall’Università del Salento. Due studenti vengono dall’Afghanistan, uno dal Pakistan, uno dalla Palestina e uno dalla Somalia. Si sono iscritti ai corsi di laurea: “Lingue culture e letterature straniere” (triennale, uno studente); “Sociology and social research” (magistrale, due studenti), “Computer engineering” (magistrale, uno studente), “Studi geopolitici internazionali” (magistrale, uno studente).

«Un’adesione doverosa a un progetto di grande rilevanza per contribuire a garantire il diritto allo studio di giovani in difficoltà – sottolinea il rettore Vincenzo Zara -. Siamo convinti che la cultura e la formazione siano una fondamentale opportunità di riscatto e di affermazione personale, anche per questo il nostro Ateneo è andato oltre il protocollo d’intesa, allargando per quanto possibile le agevolazioni concesse. Fondamentale è stata, a livello territoriale, la collaborazione con la Questura, nella quale abbiamo trovato un’interlocuzione attenta e sensibile»