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Dj Fabo, gli studenti vorrebbero parlarne a scuola

La scelta di Dj Fabo fa discutere anche gli studenti italiani, ai quali piacerebbe potere parlare della vicenda e del tema dell’eutanasia a scuola. In molti pensano anche che la scelta di vivere o morire – quando si versi in condizioni di salute gravissime – sia una questione del tutto personale. E’ questa l’opinione di 1240 studenti che hanno partecipato ad una web survey di Skuola.net.

Il 68% degli studenti conosce la vicenda di Dj Fabo, deceduto in seguito alla sua consapevole decisione di andarsene attraverso le pratiche dell’eutanasia. Eutanasia che, come detto, non è un argomento sconosciuto ai ragazzi: il 73%, quasi 3/4 degli intervistati, dichiara di sapere di cosa si tratta; sono soprattutto gli adolescenti e i maggiorenni ad avere più coscienza del fenomeno.

Per il 78% degli intervistati, inoltre, il tema andrebbe affrontato tra i banchi di scuola: l’esigenza è quella di essere informati e farsi un’opinione. E, in realtà, qualcuno lo sta già facendo visto che il 29% dice di aver trattato l’argomento a scuola con prof o compagni. Su quanto deciso da Dj Fabo, poi, hanno le idee abbastanza chiare: per il 71%, infatti, è giusto poter decidere della propria vita e della propria morte. Anche se bisogna fare delle differenze: il 38% ha risposto che si dovrebbe poter fare in ogni caso, se in gravissime condizioni di salute; per il 20%, invece, tale diritto andrebbe concesso solo in casi di estrema sofferenza; mentre il 13% lo limiterebbe solo ai casi davvero senza rimedio, quando cioè una persona è in uno stato vegetativo.

Sono in tanti, in ogni caso e a prescindere dalla vicenda di Dj Fabo, a considerare la vita un bene prezioso da difendere: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole della vita, ma penso che la morte debba arrivare da sola. Non possiamo decidere noi quando morire”, scrive uno dei ragazzi. Ma c’è anche chi sostiene che le scelte restino personali: “Ognuno fa la sua scelta. Le persone intorno possono condividerla o meno […] penso che una persona possa fare ciò che vuole con la propria pelle basta che non invada la libertà di un altro”. E sullo scontro etico-religioso c’è chi, in determinate circostanze, ritiene che sia doveroso metterlo da parte e far finire le sofferenze: “Sono una ragazza molto, molto credente, mi rendo conto che su questo tema dovrei essere estremamente in disaccordo ma capisco anche che la vita non è vita se è sofferenza, dolore, è difficile condurre una vita come quella che per quasi tre anni ha condotto Dj Fabo; per questo non posso fare altro che pregare per Fabo, per la sua felicità e serenità, che sono sicura abbia finalmente trovato; ogni uomo deve avere assolutamente la libertà di decidere della propria vita. Riposa in pace Dj Fabo, finalmente ti ritrovi in una grande festa, fai casino e sii felice!”